Scrivere in tutti i sensi
Scrivere in tutti i sensi
Tracciare la parola tra antico e contemporaneo

La mostra temporanea che si terrà presso il Museo Archeologico di Castelleone di Suasa (Ancona) dal 21 luglio al 30 dicembre 2010, è dedicata alla scrittura dall’antichità al contemporaneo. Sostanzialmente, il progetto è quello di costruire un percorso didattico all’interno della rete di Musei Archeologici della Valle del Cesano (Castelleone di Suasa, Santa Maria in Portuno e San Lorenzo in Campo) attraverso la riproposizione di una selezione di reperti provenienti dal territorio, in particolare di quei reperti “scritti”, che testimoniano i diversi utilizzi che della parola scritta sono stati fatti in epoca antica.
Il percorso prevede quindi tre sezioni:
- una sezione principale al Museo Archeologico di Castelleone di Suasa, in cui verranno esposti, oltre alla tegola bollata di cui si richiede il prestito temporaneo, una serie di epigrafi, bolli e graffiti provenienti dagli scavi della città romana di Suasa1;
- una sezione nell’Antiquarium di Santa Maria in Portuno, dedicata alla scrittura sulle monete;
- una sezione didattica nel Museo Archeologico di San Lorenzo in Campo, specificatamente dedicata ai bambini, con la riproposizione del cippo di confine tra i territorio di Suasa e di Pisaurum.
Le sezioni della mostra di Castelleone di Suasa, in gran parte giocata sull’apparato grafico-illustrativo, sono le seguenti:
- la scrittura in ambito pubblico (epigrafi destinate a luoghi pubblici)
- scrivere per ricordare (le stele funerarie e il messaggio in esse contenuto)
- la scrittura di ambito sacro (dediche a divinità da parte di privati, o ordini professionali)
- la scrittura e i confini (i cippi confinari)
- l’economia iscritta (bolli anforici e laterizi)
- la scrittura e il quotidiano (graffiti su ceramica comune, iscrizioni dipinte e graffite sulle pitture)
- la scrittura, e la diffusione del latino, come strumento di romanizzazione
La mostra si inserisce infine in un calendario di eventi nell’ambito dell’attività della Missione Archeologica del Dipartimento di Archeologia nella valle del Cesano (Provincia di Ancona), e nella ormai più che ventennale collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche e gli enti locali delle Province di Pesaro-Urbino e Ancona.
La mostra è allestita da BraDypUS.










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